Archivio Giovanni Vailati

Presentazione progetto

Il progetto per il finanziamento dei “Dipartimenti di Eccellenza” di cui il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano ha beneficiato per il periodo 2018-2022, ha previsto la valorizzazione e la parziale digitalizzazione dell’importante patrimonio archivistico di cui lo stesso Dipartimento e la Biblioteca di Filosofia sono enti conservatori.

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Il progetto per il finanziamento dei Dipartimenti di Eccellenza” di cui il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano ha beneficiato per il periodo 2018-2022, ha previsto la valorizzazione e la parziale digitalizzazione dell’importante patrimonio archivistico di cui lo stesso Dipartimento e la Biblioteca di Filosofia sono enti conservatori.

La selezione del materiale e il conseguente lavoro di approfondimento scientifico sono stati resi possibili da un assegno di ricerca triennale, finanziato dal Dipartimento di Filosofia "Piero Martinetti" di cui ha beneficiato il dott. Luca Natali.

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All’interno di questo programma di lavoro è rientrato anche il Fondo Vailati, il primo archivio privato di rilevanza filosofica giunto in Statale – a cui si collega l’importante fondo librario arrivato con esso –, e la cui acquisizione, idealmente, può essere considerata come il momento di avvio di quell’interesse e di quella sensibilità che Dipartimento e Biblioteca hanno sviluppato e portato avanti di concerto sino ad oggi e che ha visto, negli anni, l’aggregazione ai primissimi fondi (VailatiRensi) di carte e collezioni di libri appartenute a personalità rilevanti del panorama filosofico e culturale italiano (per es. Dino Formaggio e Guido Davide Neri).

Durante la prima fase del progetto è stata portata avanti un’analisi storica e critico-testuale del diverso e variegato materiale contenuto all’interno del Fondo Vailati, orientata in primo luogo a un controllo della documentazione effettivamente presente e finalizzata a uno scavo delle fonti testuali della produzione del filosofo-matematico cremasco. Si è resa necessaria, in questa prospettiva, una preliminare verifica dell’inventario del fondo, al fine di confermare, integrare oppure correggere le informazioni in esso contenute, anche in funzione del loro graduale riversamento nella piattaforma informatica xDams.

Gli interventi correttivi e integrativi, quantitativamente e qualitativamente importanti, resi possibili anche dalla ricchezza dei database informatici, non disponibili negli anni in cui le inventariazioni precedenti ebbero luogo, hanno interessato tutte le sezioni dell’inventario cartaceo esistente, dalla Corrispondenza sino al Materiale per la stampa, e si sono rivolti sia agli aspetti tecnico-archivistici (consistenza, correttezza descrittiva) sia a quelli storico-critico-filologici (datazione, individuazione dei corrispondenti, connessioni e rimandi interni tra i testi).

Di pari passo ci si è mossi in direzione di una analisi scientifica delle carte. Sul versante filologico si è proceduto contestualizzando il materiale archivistico conservato in loco e reperendo ulteriori fonti primarie e secondarie utili ai fini di un suo scandaglio sistematico. Nel concreto sono state studiate lettere inedite conservate in altre sedi istituzionali e scoperti nuovi nuclei di lettere sconosciuti alla letteratura critica. Sono stati altresì stabiliti, per i documenti nominati Materiale per la stampa – per la struttura del fondo archivistico e la descrizione delle diverse tipologie di materiale si veda qui – i rapporti di derivazione testuale, mentre per ciascuno dei Notes, si è fissata la natura e la fisionomia rispetto ai contenuti presentati: note di lettura, elenchi bibliografici, elenchi di corrispondenti, trascrizioni e conti spese.

Dal versante storico-critico lo studio di queste carte consente, da un lato, il rinvenimento di elementi inediti o poco conosciuti della riflessione di Vailati, e, dall’altro, una migliore messa a fuoco dei contorni teorici del suo pensiero, oltre che dei rapporti e delle frequentazioni da lui intrattenuti. Si auspica perciò che, sulla scia di questo progetto, si rivitalizzi l’interesse per un autore la cui «non fortuna» è divenuta un cliché storiografico, ma il cui lavoro, testimoniato in modo straordinariamente efficace dai documenti in archivio, ha costituito uno dei capitoli più rilevanti e più atipici della filosofia italiana dell’età contemporanea.

Obiettivo del progetto era quello, come si è detto, della digitalizzazione di parte del Fondo; a tal fine si è operata una selezione dei documenti più significativi. In particolare, visto il carattere spesso troppo frammentario di alcune tipologie di materiale individuato nell’inventario – comunque interessante (si veda lo Schedario personale) – e lo stato dei lavori sulla Corrispondenza – dove gran parte degli epistolari più significativi ha già trovato una collocazione pubblica –, si è scelto di privilegiare due categorie: i taccuini di appunti (Notes) e le fasi preparatorie, redazionali ed editoriali (appunti, stesure in pulito, bozze, traduzioni ecc.) delle pubblicazioni (Materiale per la stampa). Circa 5000 scansioni ad altissima risoluzione sono state fatte e sono ora interamente disponibili per la consultazione online – si veda il Fondo Giovanni Vailati in La Statale Archivi.