Altri studiosi si occupano, nell’arco di tempo che va dagli anni ’80 al primo decennio del nostro secolo, di valorizzare il patrimonio di libri e carte appartenuti a Vailati; le loro ricerche sono in qualche caso accompagnate da un inteso lavoro di scavo e da un ripensamento della struttura del fondo e della sua suddivisione interna, oltre che da una migliore penetrazione di alcune tipologie di materiale, per loro natura di difficile valutazione, viste le asperità del ductus, la variegata forma compositiva e la ricchezza tematica. Le ricerche di Mario Quaranta e di Mario Volpato ridanno una notevole spinta alla riconsiderazione storiografica e teorica di Vailati, mettendo in moto, di pari passo, un intenso lavoro sulle carte, così come quelle, risalenti agli anni 2000-2010 di Mauro De Zan, permettono di accostarsi, per la prima volta, al laboratorio vailatiano – a quei taccuini di così ardua lettura e comprensione – e di mettere in cantiere, senza poi una effettiva realizzazione, una nuova edizione dell’epistolario.
Un punto di svolta si ha nel dicembre 1996, momento in cui è avviato un riordino globale del fondo a cura di Lucia Ronchetti, coronato poi dalla pubblicazione (1998) di un inventario completo dell’archivio e della biblioteca, i cui volumi erano stati nel frattempo catalogati e inseriti nel sistema bibliotecario nazionale. Per la prima volta i due lasciti hanno una descrizione completa e approntata secondo metodologie scientifiche: L’archivio Giovanni Vailati, uscito nei «Quaderni di Acme» (collana della Statale), rappresenta ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per gli studiosi del matematico cremasco e ha fornito la solida base di partenza per il nuovo intervento archivistico sul Fondo, partito a novembre 2018. Svoltosi sotto la supervisione del personale della Biblioteca di Filosofia (archivista responsabile Yuri Gallo), ha portato a un nuovo condizionamento delle carte, a una revisione dell’inventario Ronchetti, e alla sua conversione in formato elettronico tramite l’applicativo xDams.
L’inventario, così ristrutturato, è ora disponibile per la navigazione all’interno del portale di Ateneo La Statale Archivi, all’interno della pagina dedicata al Fondo Vailati.