Archivio Giovanni Vailati

Storia dell’Archivio

Il Fondo Giovanni Vailati, ora conservato presso la Biblioteca di Filosofia, arriva all’Università di Milano nel marzo 1959 dal Palazzo Vailati di Crema.

Quaderni dall’Archivio Vailati

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Il Fondo Giovanni Vailati, ora conservato presso la Biblioteca di Filosofia, arriva all’Università di Milano nel marzo 1959 dal Palazzo Vailati di Crema. La donazione, voluta da Enzo Vailati, nipote di Giovanni, si realizza grazie all’interessamento di Mario Dal Pra, allora direttore dell’Istituto di Storia della Filosofia, e di Ferruccio Rossi-Landi.

I libri e le carte, dopo una primissima fase in cui vengono stilati gli elenchi di consistenza e si perfeziona l’acquisizione dal punto di vista giuridico, sono messi a disposizione di diversi studiosi; il che comporta anche, a partire dagli anni immediatamente successivi e sino ai primi anni ’70, l’arricchimento del Fondo con altro materiale importante. In questo contesto un grosso impulso allo scavo lo dà ancora Rossi-Landi, che già sul finire degli anni Cinquanta aveva dato contributi decisivi al reperimento di fonti e letteratura critica vailatiane. Per suo merito infatti giungono copie di lettere autografe di Vailati ritrovate nelle carte dei suoi corrispondenti, sparse nelle diverse sedi in cui la sorte dei destinatari e di loro eredi le aveva portate. Va poi citato il meritorio lavoro, sempre su incitamento di Dal Pra, svolto da Giorgio Lanaro per la pubblicazione di un’ampia selezione dei carteggi; l’Epistolario (1891-1909) uscito a sua cura per Einaudi nel 1971 segna una delle tappe fondamentali degli studi su Vailati e della valorizzazione del suo archivio. La preparazione per la stampa di un gran numero di lettere fa sì infatti che una mole cospicua dei carteggi venga trascritta e battuta a macchina, consentendo la conservazione accanto agli originali di questi dattiloscritti, utili per una prima lettura dei documenti, spesso di non facile decifrazione – come nel caso di quelli in riproduzione fotostatica di piccolo formato.

Altri studiosi si occupano, nell’arco di tempo che va dagli anni ’80 al primo decennio del nostro secolo, di valorizzare il patrimonio di libri e carte appartenuti a Vailati; le loro ricerche sono in qualche caso accompagnate da un inteso lavoro di scavo e da un ripensamento della struttura del fondo e della sua suddivisione interna, oltre che da una migliore penetrazione di alcune tipologie di materiale, per loro natura di difficile valutazione, viste le asperità del ductus, la variegata forma compositiva e la ricchezza tematica. Le ricerche di Mario Quaranta e di Mario Volpato ridanno una notevole spinta alla riconsiderazione storiografica e teorica di Vailati, mettendo in moto, di pari passo, un intenso lavoro sulle carte, così come quelle, risalenti agli anni 2000-2010 di Mauro De Zan, permettono di accostarsi, per la prima volta, al laboratorio vailatiano – a quei taccuini di così ardua lettura e comprensione – e di mettere in cantiere, senza poi una effettiva realizzazione, una nuova edizione dell’epistolario.

Un punto di svolta si ha nel dicembre 1996, momento in cui è avviato un riordino globale del fondo a cura di Lucia Ronchetti, coronato poi dalla pubblicazione (1998) di un inventario completo dell’archivio e della biblioteca, i cui volumi erano stati nel frattempo catalogati e inseriti nel sistema bibliotecario nazionale. Per la prima volta i due lasciti hanno una descrizione completa e approntata secondo metodologie scientifiche: L’archivio Giovanni Vailati, uscito nei «Quaderni di Acme» (collana della Statale), rappresenta ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per gli studiosi del matematico cremasco e ha fornito la solida base di partenza per il nuovo intervento archivistico sul Fondo, partito a novembre 2018. Svoltosi sotto la supervisione del personale della Biblioteca di Filosofia (archivista responsabile Yuri Gallo), ha portato a un nuovo condizionamento delle carte, a una revisione dell’inventario Ronchetti, e alla sua conversione in formato elettronico tramite l’applicativo xDams.

L’inventario, così ristrutturato, è ora disponibile per la navigazione all’interno del portale di Ateneo La Statale Archivi, all’interno della pagina dedicata al Fondo Vailati.

Per approfondire:

M. Dal Pra, Il fondo “Giovanni Vailati”, «Acme», XIII, 1960, pp. 121-125.

L. Ronchetti, Introduzione, in L’archivio Giovanni Vailati, a cura di L. Ronchetti, Cisalpino, Bologna 1998, pp. 11-18.

Lettera con cui Enzo Vailati, il nipote, dona il Fondo Vailati all’Università degli Studi di Milano